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Conclusioni del Consiglio Affari Esteri, Bruxelles, 22 e 23 Marzo 2012

Data:

01/01/1970


Conclusioni del Consiglio Affari Esteri, Bruxelles, 22 e 23 Marzo 2012

 

Il Consiglio ha tenuto un'approfondita discussione sulla Siria, condannando con forza gli attacchi brutali e le sistematiche violazioni dei diritti umani da parte del regime siriano. Dato l'uso continuato di violenza contro i civili da parte del regime siriano, il Consiglio ha rafforzato ancora una volta le misure restrittive dell’UE.
Il Consiglio ha discusso la situazione in Bielorussia e ha ribadito la propria preoccupazione per la persistente mancanza di rispetto per i diritti umani, per la democrazia e per lo Stato di diritto. In questo contesto, il Consiglio ha rafforzato le misure restrittive nei confronti dei responsabili della repressione della società civile in quel paese.
Un anno dopo l'adozione della strategia dell'UE per la sicurezza e lo sviluppo nel Sahel, il Consiglio ha ribadito il suo impegno nel contribuire allo sviluppo di una regione del Sahel pacifica, stabile e prospera. Allo stesso tempo, il Consiglio ha fermamente condannato i recenti tentativi di conquistare il potere con la forza in Mali e ha invitato la Commissione ad adottare misure precauzionali per l'attuazione della cooperazione allo sviluppo dell'UE compatibilmente con la situazione sul campo.
Nella loro riunione semestrale in Consiglio, i ministri della difesa dell'UE hanno discusso sulla situazione relativa alla sicurezza comune e alla politica di difesa (PESD) e sulle operazioni in corso. Il Consiglio ha inoltre adottato conclusioni sulla messa in comune e sulla condivisione delle capacità militari, sottolineando l'urgente necessità politica di mantenere e sviluppare le capacità militari per sostenere e rafforzare la PESD.
Il Consiglio ha, inoltre, attivato il centro operativo dell'UE a sostegno delle missioni PESD nel Corno d'Africa. Questa è la prima attivazione della Centrale Operativa.
Il Consiglio ha prorogato per due anni Atalanta, l’operazione anti-pirateria dell’UE, e ha esteso l’area delle operazioni per includere il territorio costiero somalo e le acque interne.
Il Consiglio ha poi rafforzato le misure comunitarie restrittive adottate in risposta alle gravi violazioni dei diritti umani in Iran e le ha prolungate per 12 mesi. Inoltre, ha approvato la normativa di attuazione per le più recenti misure restrittive dell'UE in risposta al programma nucleare iraniano. Questo garantirà il loro pieno effetto.


Conclusioni del Consiglio Affari Esteri, Bruxelles, 22 e 23 Marzo 2012 (versione in inglese, versione italiana non ancora disponibile)


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