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La Cooperazione allo sviluppo e gli strumenti di azione esterna della UE

 

La Cooperazione allo sviluppo e gli strumenti di azione esterna della UE

La Rappresentanza Permanente partecipa alla definizione delle azioni e della politica comune nel settore della cooperazione allo sviluppo UE, i cui obiettivi principali sono definiti dal Nuovo Consenso europeo sullo Sviluppo, adottato nel giugno 2017.

Attraverso il costante raccordo con le competenti istituzioni e servizi dell’UE, la regolare dialettica e coordinamento con gli altri Stati membri e la presenza alle riunioni dei Gruppi di lavoro, dei Comitati di gestione e alle riunioni di esperti, il lavoro svolto a Bruxelles permette di contribuire attivamente al processo decisionale dell’UE, nel cui quadro “la politica di cooperazione allo sviluppo dell’Unione e quella degli Stati membri si completano e si rafforzano reciprocamente” (art. 208 TFUE).

Sulla base delle istruzioni fornite dal Ministero degli Esteri, la Rappresentanza valorizza l’azione e le competenze dell’Italia in un’ottica di sistema e promuove gli orientamenti italiani in materia di cooperazione allo sviluppo, anche al fine di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030.

I principali dossier attualmente in trattazione sono costituiti dal negoziato sul Regolamento istitutivo dello Strumento per il Vicinato, lo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale - che mira ad accorpare, per il ciclo finanziario 2021-2027, la maggior parte degli attuali strumenti di azione esterna UE - e dal negoziato per definire il nuovo quadro di Partenariato tra la UE e i paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico) che andrà a sostituire l’attuale Accordo di Cotonou.

Nei suoi rapporti esterni, la Rappresentanza agisce a diversi livelli.

1. Consiglio dell’UE
La Rappresentanza partecipa all’attività dei Gruppi di lavoro del Consiglio CODEV (Cooperazione allo Sviluppo), ACP (Relazioni con i Paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico) e NDICI (Regolamento istitutivo dello Strumento per il Vicinato, lo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale) che si riuniscono settimanalmente, presieduti dalla Presidenza di turno semestrale dell’UE. Il Gruppo di lavoro sull’aiuto umanitario e alimentare (COHAFA) e il Gruppo di lavoro sull’attuazione dell’Agenda 2030 si riuniscono mensilmente in formato “capitali”.

2. Commissione
La Rappresentanza assicura inoltre un dialogo costante con i servizi della Commissione, istituzione competente per la gestione dei programmi di cooperazione esterna dell’Unione e, insieme al SEAE, responsabile della programmazione dell’attività di cooperazione.
Nel settore dello sviluppo la Commissione elabora Comunicazioni, che contribuiscono al processo di definizione delle strategie di cooperazione, presenta proposte di Regolamento o Decisione, soggetti alla procedura legislativa ordinaria, e redige Programmi pluriennali di cooperazione e documenti strategici che sono di regola approvati dai Comitati di gestione degli Strumenti finanziari per l’azione esterna sulla base delle regole della c.d. Comitologia (regolamento n. 182/2011).

3. SEAE
La Rappresentanza assicura un dialogo costante anche con il SEAE, il Servizio Europeo per l’Azione esterna istituito dal Trattato di Lisbona (art. 27 TUE), che ha assunto un ruolo di rilievo anche nel settore della Cooperazione allo Sviluppo. Il SEAE contribuisce al ciclo di programmazione e gestione dei principali strumenti finanziari per l’azione esterna. Il SEAE è inoltre responsabile della preparazione delle decisioni della Commissione inerenti alle tappe strategiche e pluriennali del ciclo di programmazione e lavora con la Commissione nell’intero ciclo di programmazione, pianificazione ed attuazione degli strumenti.

4. Parlamento Europeo
La Rappresentanza svolge poi attività di documentazione ed informazione sulle materie relative alla cooperazione allo sviluppo, per il tramite dell’Ufficio Parlamento Europeo. Segue inoltre i lavori della Commissione Sviluppo del PE.

5. Rapporti con il Sistema Italia
La Rappresentanza fornisce assistenza e supporto nel dialogo e nel flusso di informazioni tra la Commissione e gli enti italiani, pubblici e privati (imprese, ONG, università, fondazioni, enti locali, associazioni di categoria).

 

 


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