{"id":348,"date":"2023-01-13T12:40:05","date_gmt":"2023-01-13T11:40:05","guid":{"rendered":"https:\/\/italiaue.esteri.it\/?page_id=348"},"modified":"2023-01-13T13:14:31","modified_gmt":"2023-01-13T12:14:31","slug":"consiglio-trasporti-telecomunicazioni-energia-tte","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italiaue.esteri.it\/it\/litalia-e-lue\/cosa-facciamo\/consiglio-trasporti-telecomunicazioni-energia-tte\/","title":{"rendered":"Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni, Energia (TTE)"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio TTE ha il compito di realizzare gli obiettivi dell&#8217;UE in materia di trasporti, telecomunicazioni ed energia: creare mercati e infrastrutture moderni, competitivi ed efficienti e realizzare reti transeuropee nei settori dei trasporti, delle comunicazioni e dell&#8217;energia.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nIl Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni, Energia (TTE) &#8211; parte TRASPORTI<\/strong><\/p>\n<p>Il Consiglio TTE &#8211; parte Trasporti riunisce i Ministri responsabili delle infrastrutture e dei trasporti degli Stati Membri dell\u2019UE e contribuisce a realizzare gli obiettivi dell&#8217;UE nel settore.<\/p>\n<p>La politica dei trasporti rientra nelle competenze condivise dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Gli obiettivi principali dell\u2019azione dell\u2019UE nella politica dei trasporti (Articolo 4, paragrafo 2, lettera g, e titolo VI del TFUE) sono l\u2019apertura alla concorrenza dei mercati, la creazione di reti transeuropee, la promozione della mobilit\u00e0 sostenibile, l&#8217;armonizzazione delle norme legislative, regolamentari e amministrative nazionali, ivi incluse le condizioni quadro di natura tecnica, sociale e fiscale.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n1. L\u2019organizzazione<\/strong><\/p>\n<p>La preparazione della partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 sostenibili al Consiglio \u201cTTE\u201d &#8211; parte Trasporti \u00e8 curata dalla Rappresentanza Permanente in sinergia con l\u2019Ufficio del Consigliere Diplomatico del Ministero.<\/p>\n<p>Ogni anno di regola hanno luogo due riunioni formali del Consiglio Trasporti (a giugno e a dicembre), che sono quelle pi\u00f9 rilevanti, nonch\u00e9 due riunioni informali (uno per ogni semestre di Presidenza).<\/p>\n<p>Gran parte del lavoro di preparazione dei dossier \u00e8 svolto dal settore Trasporti nei seguenti Gruppi di lavoro consiliari, ciascuno dei quali si riunisce di norma una volta a settimana:<\/p>\n<p>Gruppo trasporti terrestriGruppo trasporti marittimiGruppo aviazioneGruppo trasporti intermodali e retiGruppo \u201cAmici della Presidenza\u201d, per particolari dossier.<\/p>\n<p>Tutti gli atti discussi nei Gruppi di lavoro consiliari della filiera Trasporti transitano al COREPER I per l\u2019approvazione da parte dei Rappresentanti permanenti aggiunti, in vista dell\u2019esame\/adozione dei Ministri europei dei trasporti in seno al Consiglio TTE.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n2. Principali provvedimenti legislativi 2019-2024<\/strong><\/p>\n<p>Il tema dell\u2019abbattimento delle emissioni climalteranti dei veicoli adibiti al trasporto \u00e8 oggetto delle Comunicazioni sul Green Deal europeo (dicembre 2019) e della Strategia sulla Mobilit\u00e0 sostenibile ed intelligente (dicembre 2020). In particolare, quest\u2019ultima, in coerenza con l\u2019obiettivo generale di neutralit\u00e0 climatica UE entro il 2050, delinea una road-map con obiettivi faro e scadenze temporali per pervenire a un sistema sostenibile, resiliente, ecologico, digitale, competitivo, sicuro, accessibile e multimodale. Secondo la Comunicazione, questo risultato \u00e8 raggiungibile con il contributo degli Stati membri, degli attori del settore, dei cittadini e delle istituzioni europee. Il documento comprende un Piano d\u2019azione con 82 iniziative che guideranno la sua attuazione nei prossimi quattro anni.<\/p>\n<p>In tale ottica, il Consiglio Trasporti di giugno 2022 ha raggiunto l\u2019orientamento generale su tre importanti regolamenti, parte del pacchetto \u201cFit for 55\u201d.\u00a0<strong>Il regolamento sul dispiegamento delle infrastrutture per i carburanti alternativi\u00a0<\/strong>(<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9111-2022-INIT\/x\/pdfcon\"><strong>AFIR<\/strong><\/a>), l\u2019obiettivo di realizzare una rete infrastrutturale per la ricarica di veicoli stradali e navi alimentate da carburanti alternativi; per la ricarica elettrica nei porti marittimi e della navigazione interna e per gli aeroporti, assicurando un\u2019infrastruttura interoperabile e accessibile all\u2019utente (sia in termini di informazioni che di metodi di pagamento).\u00a0<strong>Il regolamento sull\u2019uso di combustibili rinnovabili ed a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9805-2022-INIT\/en\/pdf\"><strong>FuelEU Maritime<\/strong><\/a>), il cui obiettivo principale \u00e8 quello di aumentare la domanda e l&#8217;uso di combustibili rinnovabili ed a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo il buon funzionamento del traffico marittimo ed evitando distorsioni nel mercato interno; la proposta prevede neutralit\u00e0 tecnologica. Ed infine,\u00a0<strong>il regolamento sulla garanzia di condizioni di parit\u00e0 per un trasporto aereo sostenibile\u00a0<\/strong>(<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9805-2022-INIT\/en\/pdf\"><strong>RefuelEU Aviation<\/strong><\/a>). L\u2019obiettivo \u00e8 di ridurre l\u2019impatto delle emissioni del settore aereo mediante lo sviluppo, la diffusione e l\u2019utilizzo dei Sustainable Aviation Fuels (SAF) in Europa. La proposta stabilisce innanzitutto un obbligo di miscelazione di SAF ai fornitori di carburante per aeromobili, con un innalzamento progressivo del volume minimo di SAF nel tempo, secondo una specifica roadmap che delinea le tempistiche previste. Anche il\u00a0<strong>Pacchetto SES2+\u00a0<\/strong>(<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9162-2021-INIT\/en\/pdf\"><strong>Single European Sky<\/strong><\/a>) contempla l\u2019obiettivo di ridurre l\u2019impatto ambientale, malgrado lo scopo principale della proposta del Cielo unico europeo sia focalizzata sul miglioramento dell&#8217;efficienza globale dell\u2019organizzazione e gestione dello spazio aereo europeo mediante una riforma dell\u2019industria che fornisce i servizi di navigazione aerea.<\/p>\n<p>Sempre in tema di sostenibilit\u00e0, il Consiglio Trasporti di giugno 2022 ha adottato un orientamento generale sulla proposta di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/fr\/documents-publications\/public-register\/public-register-search\/results\/?WordsInSubject=&amp;WordsInText=&amp;DocumentNumber=15114%2F21&amp;InterinstitutionalFiles=&amp;DocumentDateFrom=&amp;DocumentDateTo=&amp;MeetingDateFrom=&amp;MeetingDateTo=&amp;DocumentLanguage=FR&amp;OrderBy=DOCUMENT_DATE+DESC&amp;ctl00%24ctl00%24cpMain%24cpMain%24btnSubmit=\"><strong>Direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti ITS<\/strong><\/a>\u00a0(2010\/40\/UE, ). La proposta mira ad adeguare il settore al progresso tecnologico, come ad esempio gli sviluppi relativi alla mobilit\u00e0 connessa e automatizzata e alle applicazioni di mobilit\u00e0 su richiesta; ed inoltre il miglioramento della disponibilit\u00e0, del riutilizzo e dell&#8217;interoperabilit\u00e0 dei dati. Per quanto riguarda la digitalizzazione, la proposta \u00e8 in linea con la Strategia europea sui dati del febbraio 2020, che ha annunciato la creazione di nove spazi comuni di dati europei in settori economici strategici e aree di interesse pubblico, tra cui lo spazio comune europeo dei dati sulla mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Altro importante file legislativo \u00e8 quello relativo alla revisione del\u00a0<strong>regolamento sugli orientamenti dell\u2019Unione per lo sviluppo della rete trans-europea dei trasporti<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/ALL\/?uri=CELEX:52022PC0384\"><strong>TEN-T<\/strong><\/a>).La proposta fa parte del \u201cPacchetto sulla mobilit\u00e0 verde e intelligente\u201d e costituisce un\u2019azione chiave del Green Deal europeo e della Strategia per una mobilit\u00e0 sostenibile ed intelligente. Il suo obiettivo generale \u00e8 quello di costruire una rete multimodale ed efficace a livello europeo per tutte le modalit\u00e0 di traporto e per i collegamenti di ultimo miglio dei nodi della rete. Attraverso la revisione di tale politica, si mira al completamento entro il 2050 di una rete transeuropea dei trasporti affidabile, continua e di elevata qualit\u00e0 e che garantisca una connettivit\u00e0 sostenibile senza interruzioni fisiche, strozzature o collegamenti mancanti, contribuendo altres\u00ec al funzionamento del mercato interno, alla coesione economica, sociale e territoriale.<\/p>\n<p>Da segnalare, infine,<strong>\u00a0il Regolamento che istituisce lo strumento Connecting Europe Facility<\/strong>\u00a0(<strong><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2021\/1153\">CEF<\/a><\/strong>) per l\u2019utilizzo dei cofinanziamenti UE volti all&#8217;attuazione di progetti di interesse comune (PCI) necessari per la realizzazione delle reti di trasporto transeuropee. La proposta di nuovo Regolamento CEF per il periodo relativo al quadro finanziario pluriennale 2021-2027 prevede novit\u00e0 interessanti come: la destinazione del 60% dei fondi ad attivit\u00e0 che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi climatico-ambientali della UE; una maggior enfasi sulle sinergie tra i settori oggetto del programma (energia, trasporti, digitale); l\u2019aumento delle percentuali medie di cofinanziamento; la possibilit\u00e0 che, in caso di non co-finanziamento in un bando CEF per scarsit\u00e0 di risorse, un progetto selezionato possa essere direttamente eleggibile su altri strumenti di finanziamento UE compatibili (cosiddetto \u201cseal of excellency\u201d); l\u2019introduzione, tra le attivit\u00e0 oggetto di cofinanziamento, degli adeguamenti delle reti necessari a favorire la mobilit\u00e0 militare. Il Regolamento \u00e8 nella fase di implementazione.<\/p>\n<p><strong>3. Link utili<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Consiglio dell\u2019Unione europea<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/council-eu\/configurations\/tte\/\">https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/council-eu\/configurations\/tte\/<\/a><\/p>\n<p>&#8211; Parlamento europeo \u2013 Commissione parlamentare \u201cTrasporti e Turismo\u201d (TRAN Committee)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/committees\/it\/tran\/home.html\">https:\/\/www.europarl.europa.eu\/committees\/it\/tran\/home.html<\/a><\/p>\n<p>&#8211; Commissione europea &#8211; DG MOVE (Mobilit\u00e0 e Trasporti)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/transport\/home_en\">https:\/\/ec.europa.eu\/transport\/home_en<\/a><\/p>\n<p>&#8211; Ministero delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 sostenibili<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mit.gov.it\/index.php\/temi\/trasporti\">http:\/\/www.mit.gov.it\/index.php\/temi\/trasporti<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"boxLevel03\"><strong>Il Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni, Energia &#8211; parte TELECOMUNICAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>In materia di telecomunicazioni, il Consiglio \u00e8 responsabile dell&#8217;adozione, insieme al Parlamento europeo, della normativa e degli orientamenti sulle reti di telecomunicazioni e la loro interoperabilit\u00e0. La politica dell&#8217;UE \u00e8 inoltre intesa a migliorare la concorrenza e la cibersicurezza e a promuovere l&#8217;innovazione nel settore delle telecomunicazioni.<\/p>\n<p>Una delle priorit\u00e0 chiave della nuova Commissione \u00e8 la transizione verso l\u2019era digitale. La Presidente von der Leyen ha dichiarato di volere un\u2019Europa pi\u00f9 ambiziosa nello sfruttare le opportunit\u00e0 dell\u2019era digitale in un contesto che garantisca la sicurezza e rispetti l\u2019etica. L\u2019ambizione \u00e8 quella di conseguire una autonomia tecnologica in alcuni settori fondamentali quali la tecnologia blockchain, il calcolo ad alte prestazioni, e l\u2019informatica quantistica, al fine di consentire il pi\u00f9 efficiente utilizzo dei dati possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il pacchetto sui servizi digitali<\/strong><\/p>\n<p>La Commissione europea ha proposto due iniziative legislative per aggiornare le norme che regolano i servizi digitali nell&#8217;UE: il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA). Le due normative comprendono un insieme di nuove regole applicabili in tutta l&#8217;UE per creare uno spazio digitale pi\u00f9 sicuro e aperto. Il loro obiettivo principale \u00e8 quello di creare uno spazio digitale pi\u00f9 sicuro in cui i diritti fondamentali di tutti gli utenti siano protetti, e di stabilire condizioni di parit\u00e0 per promuovere l&#8217;innovazione, la crescita e la competitivit\u00e0, sia nel mercato unico europeo che a livello globale.<\/p>\n<p>Concretamente, la Legge sui servizi digitali introdurr\u00e0 una serie di nuovi obblighi armonizzati a livello comunitario per i servizi digitali, quali:<\/p>\n<p>&#8211; Nuove regole per la rimozione di beni, servizi o contenuti illegali online;<\/p>\n<p>&#8211; Salvaguardie per gli utenti i cui contenuti sono stati erroneamente cancellati dalle piattaforme;<\/p>\n<p>&#8211; Nuovi obblighi per le piattaforme molto grandi di intraprendere azioni basate sul rischio per prevenire l&#8217;abuso dei loro sistemi;<\/p>\n<p>&#8211; Misure di trasparenza ad ampio raggio, anche sulla pubblicit\u00e0 online e sugli algoritmi utilizzati per raccomandare contenuti agli utenti;<\/p>\n<p>&#8211; Nuovi poteri per controllare il funzionamento delle piattaforme, anche facilitando l&#8217;accesso dei ricercatori ai dati chiave;<\/p>\n<p>&#8211; Nuove regole sulla tracciabilit\u00e0 degli utenti commerciali nei mercati online, per aiutare a rintracciare i venditori di beni o servizi illegali;<\/p>\n<p>&#8211; Un processo innovativo di cooperazione tra le autorit\u00e0 pubbliche per garantire un&#8217;applicazione efficace in tutto il mercato unico.<\/p>\n<p>Le piattaforme che raggiungono pi\u00f9 del 10% della popolazione dell&#8217;UE (45 milioni di utenti) sono considerate di natura sistemica, e sono soggette non solo a obblighi specifici per controllare i rischi, ma anche a una nuova struttura di supervisione. Questa nuova struttura di responsabilit\u00e0 sar\u00e0 composta da un consiglio di coordinatori nazionali dei servizi digitali, con poteri speciali per la Commissione nella supervisione delle piattaforme molto grandi, compresa la capacit\u00e0 di sanzionarle direttamente.<\/p>\n<p>La Legge sui mercati digitali mirer\u00e0 invece principalmente a:<\/p>\n<p>&#8211; Definire soglie quantitative come base per identificare i presunti \u201cgatekeepers\u201d;<\/p>\n<p>&#8211; Proibire un certo numero di pratiche che sono chiaramente sleali, come impedire agli utenti di disinstallare qualsiasi software o app preinstallata;<\/p>\n<p>&#8211; Richiedere ai gatekeepers di mettere in atto proattivamente alcune misure mirate che permettano al software di terze parti di funzionare correttamente e di interoperare con i propri servizi;<\/p>\n<p>&#8211; Imporre sanzioni per la non conformit\u00e0, che potrebbero includere multe fino al 10% del fatturato mondiale del gatekeeper, per garantire l&#8217;efficacia delle nuove regole.<\/p>\n<p>La normativa si applicher\u00e0 solo ai grandi fornitori di servizi di piattaforma di base, come i motori di ricerca, i social network o i servizi di intermediazione online, che soddisfano i criteri legislativi oggettivi per essere designati come gatekeepers.<\/p>\n<p>Il Parlamento europeo e gli Stati membri discuteranno le proposte della Commissione secondo la procedura legislativa ordinaria. Il processo di revisione \u00e8 attualmente in corso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La proposta di Regolamento sulla governance dei dati<\/strong><\/p>\n<p>La proposta di regolamento sulla governance dei dati, adottata dalla Commissione il 25 novembre 2020, mira principalmente a dare impulso alla condivisione dei dati tra diversi settori e tra Stati membri.<\/p>\n<p>Pilastro fondamentale della strategia europea per i dati, il regolamento contribuir\u00e0 ad aumentare la fiducia nella condivisione dei dati, rafforzer\u00e0 i meccanismi per aumentarne la disponibilit\u00e0 e superare gli ostacoli tecnici relativi al loro riutilizzo. Il regolamento sosterr\u00e0 poi la creazione e lo sviluppo di spazi comuni di dati europei in settori strategici, coinvolgendo sia attori privati che pubblici.<\/p>\n<p>L&#8217;UE promuover\u00e0 lo sviluppo di sistemi di condivisione dei dati affidabili attraverso quattro serie di misure:<\/p>\n<p>&#8211; Meccanismi per facilitare il riutilizzo di alcuni dati del settore pubblico che non possono essere resi disponibili come dati aperti (e.g. riutilizzo dei dati sanitari per favorire la ricerca);<\/p>\n<p>&#8211; Misure per assicurare che gli intermediari di dati funzionino come organizzatori affidabili della condivisione o del raggruppamento dei dati all&#8217;interno degli spazi comuni di dati europei;<\/p>\n<p>&#8211; Misure per rendere pi\u00f9 facile ai cittadini e alle imprese rendere disponibili i loro dati a beneficio della societ\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; Misure per facilitare la condivisione dei dati, e in particolare per rendere possibile l&#8217;uso dei dati attraverso le frontiere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;identit\u00e0 digitale europea<\/strong><\/p>\n<p>La comunicazione della Commissione del 9 marzo 2021 \u2013 \u201cBussola digitale 2030: la via europea per il decennio digitale&#8221; &#8211; fissa l&#8217;obiettivo di un quadro dell&#8217;Unione che, entro il 2030, porti a un&#8217;ampia diffusione di un&#8217;identit\u00e0 digitale fidata e controllata dall&#8217;utente.<\/p>\n<p>In linea con gli obiettivi della \u201cBussola Digitale\u201d, l\u2019iniziativa per l\u2019identit\u00e0 digitale della Commissione, si basa sul quadro giuridico transfrontaliero esistente per le identit\u00e0 digitali affidabili, l&#8217;iniziativa europea di identificazione elettronica e servizi fiduciari (regolamento eIDAS). Adottato nel 2014, fornisce la base per l&#8217;identificazione elettronica transfrontaliera, l&#8217;autenticazione e la certificazione dei siti web all&#8217;interno dell&#8217;UE. Gi\u00e0 circa il 60% degli europei pu\u00f2 beneficiare del sistema attuale, ma non esiste alcun obbligo per gli Stati membri di sviluppare un ID digitale nazionale e di renderlo interoperabile con quella degli altri Stati membri, il che porta a forti discrepanze tra i Paesi. L&#8217;attuale proposta affronta queste carenze migliorando l&#8217;efficacia del quadro regolatorio ed estendendone i benefici al settore privato e all&#8217;uso mobile.<\/p>\n<p>Secondo il nuovo regolamento, gli Stati membri offriranno ai cittadini e alle imprese \u201cportafogli digitali\u201d, che saranno in grado di collegare le loro identit\u00e0 digitali nazionali con la prova di altri attributi personali, quali patente di guida, conti bancari, diplomi scolastici. I nuovi portafogli europei di identit\u00e0 digitale permetteranno quindi a tutti gli europei di accedere ai servizi online senza dover utilizzare metodi di identificazione privati o condividere inutilmente i dati personali. Con questa soluzione gli utenti avranno il pieno controllo dei dati che condividono.<\/p>\n<p>Per renderla una realt\u00e0 operativa il pi\u00f9 presto possibile, la proposta \u00e8 accompagnata da una raccomandazione in cui la Commissione invita gli Stati membri a stabilire un toolbox comune entro settembre 2022 e ad iniziare immediatamente i lavori preparatori necessari. Questo toolbox dovrebbe includere l&#8217;architettura tecnica, gli standard e le linee guida per le migliori pratiche. Una volta raggiunto l&#8217;accordo sul toolbox, sar\u00e0 possibile testarlo mediante progetti pilota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il regolamento programma Europa Digitale (2021-2027)<\/strong><\/p>\n<p>Il Regolamento (UE) 2021\/694 del 29 aprile 2021, che istituisce il programma Europa digitale (DIGITAL) per il periodo 2021-2027 e abroga la decisione (UE) 2015\/2240, rientra nel Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), parte del capitolo &#8220;Mercato unico, innovazione e digitale&#8221;.<\/p>\n<p>Lo scopo \u00e8 quello di istituire uno strumento finanziario per massimizzare i benefici della trasformazione digitale per i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni dell&#8217;UE, in particolare rafforzando le capacit\u00e0 digitali dell&#8217;UE in cinque settori chiave (i cosiddetti &#8220;obiettivi specifici&#8221;):<\/p>\n<p>&#8211; High Performance Computing (HPC) o Calcolo ad alte prestazioni, con progetti di sviluppo e rafforzamento delle capacit\u00e0 di super-calcolo e trattamento dei dati in Europa. \u201cEuropa digitale\u201d mirer\u00e0 a sviluppare un&#8217;infrastruttura di dati e super-computer di livello mondiale, dotando l&#8217;UE di un proprio parco tecnologico autonomo e concorrenziale;<\/p>\n<p>A tale riguardo si sottolinea che l\u2019Italia ospiter\u00e0 presso il Tecnopolo di Bologna uno dei tre supercalcolatori europei pre-exascale, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 della European High Performance Computing Joint Undertaking (EuroHPC), realt\u00e0 voluta dalla Commissione per promuovere lo sviluppo di una rete europea di \u201csuper-computer\u201d.<\/p>\n<p>&#8211; Intelligenza Artificiale (AI), per contribuire a diffondere l&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;economia e nella societ\u00e0 europee nel contesto di un quadro etico e giuridico adeguato. Il sostegno del programma permetter\u00e0 alle autorit\u00e0 pubbliche ed alle imprese, soprattutto quelle pi\u00f9 piccole, di avere un migliore accesso alle strutture di prova e sperimentazione in intelligenza artificiale negli Stati membri;<\/p>\n<p>&#8211; Cybersecurity e Trust o Sicurezza cibernetica, per la salvaguardia dell&#8217;economia digitale, della societ\u00e0 e delle democrazie dell&#8217;UE promuovendo la difesa e la sicurezza dell&#8217;industria europea, finanziando attrezzature e infrastrutture d&#8217;avanguardia nel settore e sostenendo lo sviluppo delle capacit\u00e0 e delle conoscenze necessarie;<\/p>\n<p>&#8211; Abilit\u00e0 digitali avanzate, per assicurare che i lavoratori abbiano la possibilit\u00e0 di acquisire competenze digitali tramite corsi di formazione a breve e lungo termine e tirocini sul posto di lavoro. I poli di innovazione digitale (DIH) svolgeranno programmi mirati per aiutare le piccole e medie imprese e le pubbliche amministrazioni a fornire al proprio personale le competenze avanzate necessarie per accedere alle nuove opportunit\u00e0 digitali;<\/p>\n<p>&#8211; Uso diffuso delle tecnologie digitali nell&#8217;economia e nella societ\u00e0, per assicurare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, dei servizi pubblici e la loro interoperabilit\u00e0 a livello UE, facilitando inoltre l&#8217;accesso delle imprese, soprattutto delle PMI, alla tecnologia e al know-how, attraverso i DIH che fungeranno da &#8220;sportelli unici&#8221;, dislocati su tutto il territorio dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Il programma Digital Europe non affronter\u00e0 le nuove sfide digitali in modo isolato, ma completer\u00e0 i finanziamenti disponibili attraverso altri programmi dell&#8217;UE, come il programma Horizon Europe per la ricerca e l&#8217;innovazione, il Connecting Europe Facility per le infrastrutture digitali, il Recovery and Resilience Facility e i fondi strutturali.<\/p>\n<p>Link utili:<\/p>\n<p>Commissione europea:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/activities\/digital-programme\">https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/activities\/digital-programme<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/digital-services-act-package\">https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/digital-services-act-package<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/data-governance\">https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/data-governance<\/a><\/p>\n<p>Parlamento europeo:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/factsheets\/en\/sheet\/64\/digital-agenda-for-europe\">https:\/\/www.europarl.europa.eu\/factsheets\/en\/sheet\/64\/digital-agenda-for-europe<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/legislative-train\/theme-a-europe-fit-for-the-digital-age\/file-digital-age-strategy\">https:\/\/www.europarl.europa.eu\/legislative-train\/theme-a-europe-fit-for-the-digital-age\/file-digital-age-strategy<\/a><\/p>\n<p>Consiglio dell\u2019Unione europea:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/policies\/a-digital-future-for-europe\/\">https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/policies\/a-digital-future-for-europe\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni, Energia &#8211; parte ENERGIA e obiettivi generali dell\u2019azione dell\u2019UE nel settore<\/strong><\/p>\n<p>parte in aggiornamento &#8211; ci scusiamo per il disagio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Consiglio TTE ha il compito di realizzare gli obiettivi dell&#8217;UE in materia di trasporti, telecomunicazioni ed energia: creare mercati e infrastrutture moderni, competitivi ed efficienti e realizzare reti transeuropee nei settori dei trasporti, delle comunicazioni e dell&#8217;energia. 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