{"id":842,"date":"2017-03-27T13:02:15","date_gmt":"2017-03-27T11:02:15","guid":{"rendered":"https:\/\/italiaue.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2017\/03\/intervista-al-sottosegretario-gozi-2\/"},"modified":"2017-03-27T13:02:15","modified_gmt":"2017-03-27T11:02:15","slug":"intervista-al-sottosegretario-gozi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiaue.esteri.it\/en\/news\/dalla_rappresentanza\/2017\/03\/intervista-al-sottosegretario-gozi-2\/","title":{"rendered":"UNDERSCRETARY GOZI INTERVIEWED BY CORRIERE DELLA SERA"},"content":{"rendered":"<p>Contents available in Italian only.<\/p>\n<p>Paolo Valentino<\/p>\n<p>\u00abLa Dichiarazione di Roma \u00e8 la prima vera reazione politica della Ue dopo la Brexit. \u00c8 un successo importante per il governo Gentiloni. Quando due anni fa pensammo di fare dei 60 anni dei Trattati non solo un momento celebrativo, ma anche l\u2019occasione per riaffermare unit\u00e0 e volont\u00e0 d\u2019integrazione, non era affatto scontato che saremmo riusciti. Tanto pi\u00f9 dopo che gli inglesi hanno votato per il s\u00ec alla Brexit\u00bb. Sandro Gozi \u00e8 il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega agli Affari europei. \u00c8 stato uno dei protagonisti del negoziato, che ha prodotto il documento finale del vertice di sabato scorso in Campidoglio.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i punti forti di questa reazione?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 una risposta in tre parti: la volont\u00e0 di rimanere uniti a 27, l\u2019individuazione di nuovi obiettivi politici che devono dare sostanza al rilancio e l\u2019indicazione di un metodo, che pu\u00f2 riguardare tutti o, dove sar\u00e0 necessario, gruppi di Paesi. Credo che abbiamo tutte le ragioni per essere soddisfatti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sul metodo, il fatto che non ci sia esplicito riferimento alle diverse velocit\u00e0 potrebbe costituire un ostacolo alla volont\u00e0 di gruppi di Paesi di andare avanti, anche senza l\u2019accordo di tutti?<\/strong><br \/>\u00abNo. Era importante avere l\u2019accordo di tutti sul fatto che alcuni possano andare avanti in maniera pi\u00f9 intensa e veloce e quindi abbiamo dovuto negoziare e rendere la formulazione accettabile per tutti. Ma resta importante aver acquisito il principio. Nessuno vuole obbligare gli altri, ma nessuno vuole rimanere paralizzato dal veto di pochi. L\u2019Europa non ha bisogno di nuove divisioni, ma non deve neppure rimanere immobile. Il metodo ordinario della nuova Unione sar\u00e0 quello di usare cooperazioni rafforzate e avanguardie, ma lasciando la porta sempre aperta a chi vuole unirsi successivamente, come dice chiaramente la dichiarazione. E questo \u00e8 fondamentale: in passato le proposte sulle diverse velocit\u00e0 erano spesso esclusive. Alcuni sceglievano chi stava dentro e chi fuori. Altro elemento cruciale, quello indicato nella dichiarazione \u00e8 un metodo inclusivo anche delle istituzioni europee: per noi rimane essenziale tenerle dentro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sul piano operativo, qual \u00e8 la road map, a chi spetta l\u2019iniziativa, quali saranno i primi passi?<\/strong><br \/>\u00abA me pare che la parte pi\u00f9 innovativa sia l\u2019affermazione di un\u2019Europa sociale, che deve rispondere ai cittadini completando l\u2019Unione economica e monetaria. In autunno, su iniziativa svedese di concerto con la prossima presidenza estone, avremo un vertice sociale a G\u00f6teborg. Ci sta lavorando la Commissione europea e anche noi presenteremo delle proposte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi fa un esempio di Europa sociale?<\/strong><br \/>\u00abIl sussidio europeo di disoccupazione, gi\u00e0 presente nel programma della presidenza italiana nel 2014, ha ora buone possibilit\u00e0 di essere lanciato. Un altro esempio \u00e8 il rafforzamento degli strumenti di lotta contro la disoccupazione giovanile, la cosiddetta garanzia giovani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un altro passaggio della dichiarazione di Roma \u00e8 l\u2019Europa della Difesa. Quali saranno le prossime iniziative?<\/strong><br \/>\u00abLa Commissione europea gi\u00e0 in dicembre ha presentato delle proposte. Un primo obiettivo \u00e8 la creazione di un Fondo europeo della Difesa. Poi dovremmo lavorare alla creazione del mercato unico della Difesa, per esempio con la revisione delle norme sugli appalti per le industrie del settore. Poi c\u2019\u00e8 la cybersecurity, di cui non ho bisogno di sottolineare l\u2019importanza. Ancora, al vertice di Versailles, Francia, Germania, Italia e Spagna hanno discusso della possibilit\u00e0 di lanciare cooperazioni strutturate nel settore della difesa, ma altri Paesi come la Repubblica Ceca hanno gi\u00e0 manifestato interesse. Ma per la difesa \u00e8 importante anche la questione delle risorse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa vuol dire?<\/strong><br \/>\u00abChe occorrer\u00e0 ripensare il modo in cui viene costruito il bilancio comunitario in rapporto ai nuovi obiettivi, contenuti anche nella dichiarazione di Roma e che guardano a un orizzonte pluriennale. In aprile il governo italiano presenter\u00e0 un paper con delle idee su questo tema\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa cambier\u00e0 sull\u2019immigrazione?<\/strong><br \/>\u00abCon il documento di Roma potremo rafforzare di pi\u00f9 la dimensione esterna, come il rapporto con l\u2019Africa, i migration compact con i Paesi d\u2019origine, la polizia di frontiera europea. Rimangono aperte le questioni del diritto d\u2019asilo europeo e della distribuzione dei carichi. L\u00ec il negoziato \u00e8 pi\u00f9 difficile, ma spero che lo spirito mostrato a Roma produca qualche effetto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quanto peser\u00e0 la Brexit sull\u2019agenda di Roma?<\/strong><br \/>\u00abCredo che dovremo fare un vero dibattito sui 5 scenari proposti dalla Commissione nel suo libro bianco. Ma possiamo intanto rafforzare la democrazia europea, rilanciando la proposta che noi avevamo fatto a luglio scorso, di usare i 73 seggi del Regno Unito al Parlamento europeo per creare una circoscrizione europea con liste transnazionali\u00bb.<\/p>\n<p>Art. pubblicato il 27\/03\/2017 sul sito del Corriere della Sera:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/17_marzo_27\/gozi-bene-nuovo-sistema-163e6516-125d-11e7-a037-a2d5af436a5d.shtml\">http:\/\/www.corriere.it\/politica\/17_marzo_27\/gozi-bene-nuovo-sistema-163e6516-125d-11e7-a037-a2d5af436a5d.shtml#<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Contents available in Italian only. Paolo Valentino \u00abLa Dichiarazione di Roma \u00e8 la prima vera reazione politica della Ue dopo la Brexit. \u00c8 un successo importante per il governo Gentiloni. 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